DALLA PRESENZA ALLA PARTECIPAZIONE: NESSUNO SPETTATORE
Sono Neculai SAMSON geometra e autista di professione, ma soprattutto una persona che ha sempre creduto nel valore dell’impegno concreto per la propria comunità. Dal 2015 al 2026 sono stato attivo in politica locale come consigliere comunale, con delega alle politiche e immigrazione, un ambito che sento profondamente mio per esperienza personale e per convinzione. Nel tempo ho lavorato per costruire ponti tra le persone, promuovere integrazione e favorire una partecipazione reale alla vita della comunità. Essere parte attiva del territorio per me significa ascoltare, comprendere e cercare soluzioni che rispondano ai bisogni concreti dei cittadini.
Nel tempo libero continuo questo impegno come autista per il 118, con la Croce Rossa e la Protezione Civile, mettendomi a disposizione nei momenti in cui c’è più bisogno. Allo stesso tempo, porto avanti un lavoro costante di supporto alla comunità rumena e le comunità straniere, collaborando a stretto contatto con l’Ambasciata di Romania per aiutare chi si trova in difficoltà e rafforzare il legame tra istituzioni e cittadini. Credo in una comunità basata sulla solidarietà, sulla responsabilità e sul rispetto reciproco, dove ognuno può sentirsi parte attiva e contribuire al bene comune.

Il valore del multiculturalismo
La mia storia personale è il risultato di un incontro: tra la cultura in cui sono nato e il percorso di integrazione nella società italiana, che oggi definisce chi sono.
Nascere in un Paese è una casualità, qualcosa che non scegliamo, ma scegliere di vivere in un’altra comunità, costruirvi il proprio futuro e diventarne parte attiva è un atto consapevole: richiede impegno, responsabilità e un profondo senso di appartenenza.
Sono rumeno di origine e cittadino italiano. E credo con convinzione che tutte le comunità straniere che vivono a Salerno rappresentino una componente vitale della città: contribuiscono ogni giorno alla sua economia, alla sua energia sociale, alla sua evoluzione.
Per questo meritano non solo riconoscimento, ma anche una voce chiara, diretta e rappresentata.

Il valore del volontariato
Il volontariato, per me, non è qualcosa che si fa nel tempo libero: è una parte di chi sono. Da anni sono volontario come autista e soccorritore in ambulanza e faccio anche protezione civile, e in tutto questo ho imparato una cosa semplice ma fondamentale: esserci davvero per gli altri.
Quando sei in ambulanza non pensi a chi hai davanti, da dove viene o chi è: pensi solo che quella persona ha bisogno e che tu sei lì per aiutarla. Ci sono momenti difficili, a volte anche pesanti, ma sono proprio quelli che ti insegnano di più. Ti insegnano a restare lucido, a prenderti responsabilità, ma soprattutto a non voltarti mai dall’altra parte. Anche nella protezione civile ho trovato lo stesso senso di comunità: il valore del lavoro insieme, dell’essere pronti, del sapere che ognuno ha un ruolo e che da quel ruolo può fare la differenza.
Queste esperienze ti cambiano davvero. Ti fanno crescere in fretta, ti danno un senso di appartenenza che è difficile spiegare, ma che senti forte. Ed è proprio per questo che credo che i giovani debbano avere più occasioni per avvicinarsi al volontariato. Perché è uno dei modi più veri per capire cosa significa far parte di una comunità.
E qui entra in gioco anche la responsabilità delle istituzioni. Un’amministrazione pubblica non può limitarsi a osservare: deve creare spazi, opportunità, percorsi concreti che avvicinino i giovani a queste esperienze. Deve renderle accessibili, visibili, riconosciute; perché quando un giovane si mette in gioco, non sta solo facendo volontariato: sta costruendo sé stesso e, allo stesso tempo, sta rendendo più forte tutta la comunità.
Esserci per gli altri, alla fine, è una delle forme più autentiche di cittadinanza.

Il valore dell'Europa
L’Europa mi ha dato la possibilità di muovermi liberamente, di lavorare, di costruire relazioni, ma soprattutto mi ha dato l’opportunità di sentirmi parte di una comunità più grande, senza dover rinunciare alle mie radici. Non ho mai dovuto scegliere tra essere rumeno o italiano: oggi sono entrambe le cose, e questo è possibile grazie ai valori su cui si fonda l’Unione europea.
Per me, il valore dell’Europa sta proprio qui: nella capacità di unire senza annullare le differenze. Nel creare spazi dove le persone possono incontrarsi, conoscersi, crescere insieme. È un progetto che vive nelle città, nei quartieri, nelle istituzioni locali, ma anche nei gesti quotidiani di solidarietà e partecipazione.
Nel mio impegno come consigliere comunale e nel volontariato, vedo ogni giorno quanto sia importante costruire comunità inclusive, dove nessuno si senta straniero. L’Europa ci insegna che l’integrazione non è solo accoglienza, ma partecipazione attiva, responsabilità condivisa, dialogo continuo.
Credo che oggi più che mai abbiamo bisogno di riscoprire questo senso profondo dell’Europa. Non solo come istituzione, ma come spazio di opportunità, diritti e valori comuni. Perché l’Europa non è qualcosa che esiste indipendentemente da noi: siamo noi, con le nostre scelte, il nostro impegno e la nostra capacità di costruire insieme il futuro.
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